't Kofschip per l'ortografia dei verbi, Meneer Van Dalen Wacht Op Antwoord per l'ordine delle operazioni: ognuno ne conosce almeno un paio. Le tecniche mnemoniche esistono da secoli per una ragione semplice: funzionano. Il tuo cervello ricorda le cose bizzarre, visive e personali molto meglio delle aride liste. Ecco come sfruttare questa caratteristica per la scuola.
Perché un'immagine strana resta impressa meglio
Un dato isolato non ha nulla a cui aggrapparsi nella tua testa. Un'immagine, una storia o una battuta sì: collegano il nuovo a qualcosa che è già presente. Più l'immagine è folle, grande o personale, più solido sarà il gancio. È per questo che ricordi ancora a distanza di anni una battuta sciocca del tuo professore, ma non la lista del libro. Le tecniche qui sotto sono tutti modi per creare tu stesso questi ganci.
Tecnica 1: l'acronimo o la frase stramba
Prendi le iniziali di ciò che devi ricordare e crea una parola o una frase. Di classici ce ne sono a bizzeffe, ma il potere sta nel crearne di propri: una lista di paesi, caratteristiche o passaggi diventa memorizzabile non appena ci costruisci sopra una frase assurda. Più la frase è senza senso, meglio si fissa, e il processo creativo stesso è già di per sé un round di studio.
Tecnica 2: rima e ritmo
Nel quattordici-novantadue, Colombo salpò verso il blu: rima e ritmo danno all'informazione una melodia, e il tuo cervello ricorda le melodie senza sforzo (basti pensare a ogni jingle pubblicitario che non ti esce più dalla testa). Funziona particolarmente bene per date, formule e brevi regole.
Tecnica 3: il metodo della storia
Devi conoscere una serie di elementi in ordine? Infilali insieme in una mini-storia in cui un elemento si scontra letteralmente con il successivo. Per una lista di invenzioni, prodotti di esportazione o eventi, crea un piccolo film nella tua testa in due minuti; durante il compito in classe, ti basterà farlo scorrere.
Tecnica 4: appendilo nella tua stanza
La versione più leggera di una tecnica mnemonica secolare: associa le cose che devi ricordare a punti fissi di un percorso che conosci a memoria, come la tua stanza. La prima causa della guerra è sul tuo letto, la seconda è appesa alla maniglia della porta, la terza è nell'armadio. Durante il compito in classe, percorri mentalmente il tragitto e raccoglile una per una. Sembra laborioso, ma funziona sorprendentemente bene, proprio per le sequenze.
Tecnica 5: rendilo personale
Collega il nuovo materiale a persone e oggetti della tua vita. L'anno in cui è successo qualcosa assomiglia al numero civico di tua nonna; quella parola francese suona come il nome del tuo cane. Questi collegamenti non hanno senso per nessun altro, ed è esattamente per questo che funzionano per te.
Il foglietto illustrativo onesto
Le tecniche mnemoniche sono strumenti per ricordare fatti, liste e sequenze: perfette per geografia, date, formule e concetti. Non sostituiscono la comprensione. Chi sa recitare l'ordine delle operazioni ma non ne capisce il motivo, di fronte a un problema pratico farà comunque cilecca. La regola d'oro è quindi: prima capire, poi usare i trucchi per ciò che va semplicemente imparato a memoria. E se scrivi i tuoi suggerimenti mnemonici su dei cartellini, potrai subito interrogarti da solo.
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Scopri le flashcardLeggi anche: Interrogarsi da soli: ecco come funziona l'apprendimento attivo e Spaced repetition: imparare in modo più intelligente distribuendo il materiale

