Una mappa mentale è uno schema in cui riassumi un intero capitolo su un foglio A4: l'argomento al centro, i temi principali come rami attorno ad esso e i dettagli come ramificazioni più piccole. È la tecnica perfetta per le materie in cui le connessioni sono più importanti dei singoli fatti isolati. E a dispetto di come può apparire, una buona mappa mentale non è un'opera d'arte, ma un esercizio di pensiero. In cinque passaggi ne creerai una che funziona.
Passaggio 1: metti l'argomento al centro
Prendi un foglio, preferibilmente in orizzontale (l'A4 va bene, l'A3 è fantastico) e scrivi l'argomento al centro: La Seconda Guerra Mondiale, Fotosintesi, Capitolo 3. Disegna un riquadro o una nuvoletta attorno. Da questo centro, tutto si espande verso l'esterno.
Passaggio 2: traccia i rami principali
Pensa a quali sono i grandi temi che compongono l'argomento. Spesso si tratta semplicemente dei paragrafi del capitolo: cause, svolgimento, conseguenze; oppure struttura, funzionamento, funzione. Traccia un ramo spesso per ogni tema partendo dal centro e scrivi una o due parole su di esso. Più di sei o sette rami principali è segno che potresti accorpare alcuni temi.
Passaggio 3: ramifica con parole chiave, mai con frasi
Su ogni ramo principale aggiungi dei rametti più sottili con i dettagli: concetti, nomi, date, esempi. La regola più importante dell'intera tecnica: usa parole chiave, non frasi. "Razioni alimentari" diventa "distribuzione"; "il processo attraverso il quale le piante creano glucosio" diventa "glucosio". Proprio il comprimere in una parola chiave ti costringe a capire l'argomento, ed è proprio quella comprensione l'obiettivo del tuo lavoro.
Passaggio 4: aggiungi colore e piccoli disegni
Dai a ogni ramo principale un colore diverso e aggiungi qua e là un simbolo semplice: una coroncina per un re, una freccia per una conseguenza, un fulmine per un conflitto. Non è una decorazione. Colore e immagini danno a ogni ramo un'identità propria, e durante il test vedrai quanto funziona: vedrai letteralmente davanti a te il ramo verde con quella coroncina. Per questo, le penne a punta fine (fineliner) funzionano meglio dei pennarelli spessi, perché ti permettono di scrivere in modo piccolo e preciso.
Passaggio 5: ridisegnala a memoria
Qui sta la differenza tra una bella mappa mentale e una efficace per imparare. Uno o due giorni dopo, prendi un foglio bianco e ridisegna la mappa mentale senza guardare l'originale. Confrontale poi: ogni ramo che hai dimenticato è esattamente la parte di studio che necessita di ulteriore attenzione. Questo passaggio trasforma la mappa mentale in un'auto-verifica, ed è qui che avviene il vero apprendimento.
Quando usarla e quando no
Le mappe mentali sono eccezionali per le materie teoriche ricche di collegamenti: storia, biologia, geografia, economia, e per preparare un'esposizione o una ricerca. Sono meno adatte per memorizzare vocaboli (le flashcard sono più veloci) e per la matematica (lì si impara facendo esercizi). Scegli la tecnica giusta per ogni materia e la mappa mentale diventerà rapidamente uno strumento fisso nella tua cassetta degli attrezzi.
STABILO Point 88 Fineliner | 20 Colori
Il classico fineliner in venti colori: abbastanza sottile per scrivere le parole chiave sui rametti più piccoli, abbastanza colorato per dare a ogni ramo principale la sua identità.
€13,45
Guarda i finelinerLeggi anche: Come fare un riassunto che ricorderai e Come prepararsi al meglio per un test?

